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Biografie Artisti

Biografie di Artisti e Musicisti nel Mondo

Gilberto Santa Rosa - (Biografia 2009)E’ il 23 marzo 1985 e Gilberto Santa Rosa, detto “El Caballero de la Salsa” ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato: essere il primo artista portoricano della sua generazionea esibirsi, da solista, al CarnegieHall di New York in un concerto intitolato “The Man and His Music”. Questo concerto fu registrato in seguito e la canzone più nota contenuta in questo imperdibile doppio cd è ‘Perdoname’ , 8’10” di puro romanticismo. Il raggiungimento di questo obiettivo è dovuto alla sua capacità di riuscire a creare della salsa moderna, rimanendo legato alla tradizione della salsa gorda (cioè grassa, gioiosa, sabrosa, tipica di Portorico) e, per questo, capace di piacere sia alla ricca borghesia che agli strati più poveri della società.Con la ventiduesima produzione da solista, “Una Navidad Con Gilberto”, un cd uscito a fine 2008, questo artista lo si può ormai collocare trai grandi personaggi rappresentativi della musica latina e la sua ricetta per il successo è racchiusa inqueste parole rilasciate a Er Gladiatore l’08/08/2004 al Festival Latino Americando di Milano:“Tutte le mie canzoni nascono dal cuore e dall'amore per la famigliaed i figli, e con la giusta dose di volontà e caparbietà, sono riuscitoa tradurre questi sentimenti in qualcosa che, dall'età di 14 anni,mi pervade totalmente: la musica!. Ritengo che bisogna dare un senso profondo al significato universale dell'amore e per me, ilromanticismo è il motore dell'universo”.Gilberto Santa Rosa nasce il 22.08.1962 a Portorico e, sebbene nella sua famiglia di origine nessuno fosse un musicista, la sua passione per la musica è evidente già in tenera età.Negli anni '60 programmi televisivi musicali come "Show de las doce" proponevano i migliori artisti della musica salsa e proprio in questo programma vede il gruppo Gran Combo per il quale nasce una profonda ammirazione e del quale, in seguito, cercherà di imitare lostile musicale.A 14 anni riceve la prima occasione di incidere professionalmente il primo disco "Borinquen flame" (1977) grazie al maestro Mario Ortiz. Lavora in seguito con l'orchestra‘La Grande’ di Elias Lopez, con Tommy Olivencia e con Willie Rosario (con il quale incide ben 6 dischi) fino a quando nel 1986 decide di lanciarsi come solista formando una propria orchestra. All'età di 24 anni si esibisce per la prima volta come solista e direttore d'orchestra con l'aiuto di Rafael Ithier, leader del Gran Combo e,con la Combo Records, incide 4 dischi. Nel 1990 entra in una delle più importanti sale da concerto: il Centro di Belle Arti di San Juan di Portorico.A metà del '90 lo contatta la Sony International. Il primissimo disco, "Punto de vista", prodotto con la nuova etichetta ha un enorme successo e riceve un disco d'oro e uno di platino per le vendite ed i successivi album gli fanno incrementare la popolarità fino al raggiungimento dell’obiettivo del concerto al Carnegie Hall di New York.Inizia il grande successo, i suoi spettacoli vengono richiestiovunque e presentati in Venezuela, Colombia, Santo Domingo, Panama, Giappone, Miami, Los Angeles, Las Vegas, Londra e anche in Italia. Il successo è davvero al top, a liveli mondiali, addirittura una delle sue canzoni - "De cara al viento" - viene tradotta in giapponese.Nel 1996 sperimentò con successo l’unione tra il genere classico ed il tropicale nel concerto ‘Salsa Sinfonica’ presentato nel Centro di Belle Arti di San Juan di Portorico, riproposto due anni dopo al Teatro Teresa Carreno di Caracas, in unione all’Orchestra Sinfonica del Venezuela. Di questa storica presentazione nacque il disco dal vivo ‘Salsa Sinfònica’.Le produzioni successive, tutte all’insegna del suo stile romantico,lo ripropongono continuamente come uno dei massimi esponenti mondiali del genere fino a vincere, nel 2006, il Grammy Award come miglior album con “Directo al corazon” ed ottenere, dalla suacasa discografica, la Sony BGM, il doppio disco di platino con l’album “Contraste”, per le centomila copia vendute, riconoscimento avvenuto proprio in concomitanza con l’uscita dell’ultima produzione.Discografia:Good Vibration (1986);Keeping Cool (1987);De Amor y Salsa (1988);Salsa en Movimiento (1989);(El Caballero de la Salsa) Vol. 2 ComboPunto de Vista (1990);Perspectiva (1991);A Dos Tiempos De Un Tiempo (1992) -un omaggio a Tito Rodriguez -;Nace Aqui (1993);De Cara al Viento (1994); En vivo desde el Carnegie Hall (1995); Esencia (1996); …De Corazòn (1997); Salsa Sinfonica (1998); Expresion (1999); Intenso (2001); Viceversa (2002); Autentico (2004);Dos Soneros Una Historia (2005);Directo al Corazon (2006);Contraste (2007);Una Navidad Con Gilberto (2008)Fonti informative :articolo di Rino Esposito su ‘Ritmo Latino’ – febbraio ’98;‘Salsa, il Tropico dell’Anima’ di Enzo Conte – Gremese Editore; http://salsa.it/interviste;http://meetinglatino.it/biografie;http://salsasocialclub.com;http://salsa.it/newsA cura di: Andrea "il geometra della Salsa"

FRANKIE RUIZSono passati poco più di 10 anni dalla scomparsa di Frankie Ruiz e, con questa biografia, mi permettodi fare il mio personale omaggio ad un artista che, con le sue canzoni, mi ha accompagnato in tanteserate dedicate alla musica latina.Era il 10 agosto 1998 quando si è spento, a soli 40 anni, dopo unavita che sicuramente non consiglierei ai miei figli di imitare, ma, allo stesso tempo capace di regalare grandissime emozioni con canzoni quali “La rueda”, “El camionero”, “Desnudate mujer”,“Mi libertad”, “Bailando”, “Mirandote”, “Tranquillo”, “Ironia”e “Vuelvo a nacer”, ormai entrate nella storia della musica latina.Nato il 10 marzo 1958 a Patterson, nel New Jersey, da genitori portoricani, ritorna nella ‘isla de incanto’ nel 1965 con la madre.Incline alla musica fin da bambino, da giovanissimo inizia la carriera di cantante con l’orchestra ‘La Solucion’ di Roberto Rivera.In seguito entra a far parte della famosa orchestra di Tommy Olivencia, rimanendovi per tre anni.Il periodo in questione è tra glianni ’70 e ’80 e la salsa attraversa un periodo di crisi, minacciata da altre sonorità quali la disco-music.Nel 1986 la svolta: Frankie Ruiz incide il primo album da solista dal titolo “Solista...pero no solo”.La musica caraibica riesplode con l’avvento della ‘salsa romantica’ e della ‘salsa erotica’ e per Frankie Ruiz arriva il grande successo, perché il “tartaro della salsa”, come era soprannominato, grazie allesue doti vocali si distingue tra i principali artefici di questo movimento.Grandi produzioni musicali, ma anche periodi bui come la galeranel 1992, celebrata con il ritorno sulle scene con un album dal titolo significativo quale ‘La Libertad’. Seguono album bellissimi quali ‘Mirandote’ e ‘Tranquilo’, fino al saluto definitivo con la raccolta ‘Nacimiento y Recuerdos’, dove riesce ad incidere, con la voce già sofferente e consapevole del suo destino, la canzone ‘Vuelvo a nacer’.Discografia –Solista…pero non solo (1986);Voy pà encima (1987);En vivo a todo color (1988);Mas grande que nunca (1990);Mi libertad (1992);Mirandote (1994);Tranquillo (1996)Vuelvo a nacer (1990)a cura di: Andrea ‘il geometra della salsa’

XTREMEI nuovi interpreti della bachata contemporanea: questa è la definizione più usata per gli Xtreme.Stiamo parlando di Danny D (23 anni, nato nel Bronx) e Steve Styles (22 anni, nato nei sobborghi di Manhattan).Attualmente residenti a New York, sono entrambi figli di genitori immigrati dalla Repubblica Dominicana e da essi hannoraccolto l’amore per il sound tradizionale bachatero, al quale hanno aggiunto il suono urbano della ‘Grande Mela’.Il loro incontro avviene nel 2003, dopo due anni di lavoro realizzanoil primo album e con la canzone‘Te Extraño’ ottengono subito un grande successo.“Haciendo Historia” è il secondo album che li fa ottenere un disco di platino grazie alle 200.000 copie vendute negli Stati Uniti ed a Portorico.Grande successo sulla pista hanno avuto le canzoni ‘Shorty, Shorty’, con la quale hanno ottenuto il “Premio Lo Nuestro” e ‘Adonde se fue’.“Chapter Dos” è la terza produzione, giudicata inferiore alla precedente, anche se il brano ‘Lloro y Loro’ riesce ugualmente a scaldare la pista.Discografia –Xtreme (2005);Haciendo Historia (2007);Chapter Dos (2008).a cura di: Andrea ‘il geometra della salsa’

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PEDRO PEREZJohn Toso, il responsabile artistico di una casa discografica appena nata, la Italian Way Music (www.italianwaymusic.com) faceva il turista nella Repubblica Dominicana quando Jhonny, un bagnino, gli racconta dei suoi amici che suonano, tra cui Pedro Perez, un parrucchiere, conosciuto da tutti nella zona per le sue qualità di cantante.Queste qualità John Toso ha voluto renderle concrete aiutandolo a realizzare un vero cd, di cui Pedro Perez dovrebbe averne ricevuto qualche copia da un altro turista italiano.Dovrebbe, perché Pedro Perez non ha un telefono (incredibile a dirsi in quest’epoca di comunicazioni in tempo reale) ed è difficile riuscire a contattarlo dall’Italia.Il cd, però, ormai c’è e ti fa ascoltare la bachata più classica, quel ritmo fatto di corda e percussioni in cui le canzoni parlano di amori problematici (come si intuisce chiaramente dal titolo del suo album ‘Accidente de Amor’) storie di vita, di miseria e di poverta’, a dir poco impossibili a credere, ma reali, vissute tra le baracche dei quartieri poveri della Romana, il paese nella zona di Bayahibe dove vive Pedro Perez, con un suono che ti fa venir voglia di partire, per gustarsi le atmosfere tipiche della Repubblica Dominicana.Con la sua band (nata nel 1999) suona ed interpreta quasi sempre e solo la bachata, anche se nella produzione citata, composta da dieci brani, troviamo anche un merengue (“Sargento De La Guardia”).L’ascolto di questa produzione mi ha riportato alla mente le prime serate di molti anni fa in cui l’unico cd di bachata in mio possesso era ‘Medicina de Amor’ di Raulin Rodriguez, che aveva quel suono tipico ‘campesiño’ che ho riassaporato di nuovo.La mia personale impressione è che, soprattutto il brano “Tu Eres Mi Estrella”, non avrebbe difficoltà ad inserirsi in una scaletta musicale di una serata….poi però chi glielo dice a Pedro Perez che le sue canzoni vengono ballate qui in Italia?Discografia –Accidente de Amor (2008);a cura di: Andrea ‘il geometra della salsa’

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